martedì, 31 luglio 2007
Buone nuove.

Non aggiorno da un po' di tempo questo blog. Credo che un anno di vita sia il decorso naturale di un posto come questo. Non escludo però di riattivarlo, di tanto in tanto, per segnalare belle notizie come questa:

Rivolta nel Cpt di Bari In 36 verso la libertà
Notte di scontri nel centro di permanenza San Paolo. Otto le persone in ospedale: due poliziotti e sei «fuggitivi». Le associazioni denunciano: «Condizioni estreme»
Evitare il rimpatrio, dopo le peripezie affrontate per giungere in Italia, e la voglia di libertà: nella notte tra domenica e lunedì è scoppiata un'inserruzione nel cpt di Bari. Una trentina gli immigrati che sono riusciti a fuggire. Sarebbero tutti egiziani. Non è stata una passeggiata. L'evasione è stata contrastata dalle forze dell'ordine presenti nella struttura e dagli equipaggi di alcune volanti della questura giunti sul posto per dare manforte. Dopo ore di tafferugli risultano 8 le persone ricoverate in ospedale: 2 gli agenti (prognosi che non andrebbero oltre le 2 settimane) e ben 6 i fuggitivi, rimasti feriti «ufficialmente» scavalcando il muro di cinta.
postato da: MarcoRovelli alle ore 12:10 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    09 Agosto 2007 - 18:30
 
Negli ultimi giorni, Marco, a Bari si è tornato a parlare di cpt, almeno sui giornali, dopo la fuga del gruppo di egiziani (?) di cui hai dato notizia. Pochi giorni dopo il fatto un giornalista locale è entrato nel cpt di san paolo con Heidi Giuliani, ne ha scritto e ha fatto anche delle foto: non credo sia successo spesso in precedenza. Negli ultimi giorni, dopo le visite di Alba Sasso, si è scoperto che dentro è rinchiuso almeno un minorenne (rinchiuso da almeno due settimane, prima ancora della fuga degli egiziani), che non esiste assistenza legale (ma non è una novità), che alcuni migranti che avevano tutto il diritto di chiedere asilo politico, proveniendo da zone di guerra non risultavano averlo mai chiesto, e, vicenda a mio avviso più grave di tutte, l'assolutamente inconsueto alto numero di cittadini egiziani nel centro. Pare infatti che quest'anno moltissimi dei migranti che arrivano in sicilia vengano dall'egitto, invece che da paesi di più solida emigrazione come Marocco, Algeria o dell'Africa nera. E questa impennata di arrivi di egiziani arriva, guarda caso, pochi mesi dopo la sottoscrizione di un accordo tra Italia ed Egitto sul rimpatrio rapido e sicuro dei migranti provenienti da lì (a decidere che provengono da lì è ovviamente l'italia), e senza che in Egitto sia scoppiata una guerra civile o un evento straordinario che possa giustificare questa impennata. Tra l'altro anche secondo un traduttore indipendente entrato nel cpt in questi giorni i migranti non proverrebbero dall'Egitto.

Magari queste cose le sapevi già, ma per chi non è di qui non è facile reperire queste notizie.

Per chiudere, ricordo che 16 anni fa attraccava a Bari la nave Vlora, colma di migranti albanesi, che sarebbero stati rinchiusi nello Stadio della Vittoria nelle condizioni che racconti anche tu nel tuo libro. Ebbene, in questi giorni il sindaco di Bari Emiliano, purtroppo, ha chiesto al Capo dello Stato un riconoscimento ufficiale per la solidarietà di Bari verso gli albanesi in quei giorni.
utente anonimo

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